Eventi e notizie
Le analisi genetiche di ISPRA confermano che l’animale responsabile degli attacchi a Vasto è una femmina di lupo
In riferimento agli attacchi da parte di un canide registrati negli ultimi mesi nei comuni di Vasto marina e nel di San Salvo (CH), il 22 agosto ultimo scorso è stato trasmesso ad ISPRA un campione salivare raccolto in occasione dell’attacco avvenuto l’11 agosto. Il laboratorio di genetica dell’Istituto ha quindi proceduto all’estrazione del DNA ed alle relative analisi. I risultati, che sono stati trasmessi oggi 25/8 al Parco della Majella che assicura il monitoraggio dell’esemplare, hanno confermato che l’animale responsabile degli attacchi è una femmina di lupo, senza tracce di ibridazione.
Lo stress termico prolungato mette a rischio gli animali selvatici
Lo dimostra uno studio sulle conseguenze delle ondate di calore sul successo riproduttivo del Falco grillaio. Lo studio è stato coordinato da Università degli Studi di Milano e condotto in collaborazione con ISPRA, Università degli Studi di Padova, CNR Istituto di Ricerca Sulle Acque e Provincia di Matera.
Un progetto di Citizen Science sui molluschi d’acqua dolce nel Tevere, ideato da ricercatori ISPRA, ha segnalato, per la prima volta, la presenza della vongola asiatica, specie aliena, in Umbria
Durante una discesa in canoa lunga sette giorni, sul fiume Tevere, è stata realizzata una esperienza di Citizen Science che ha coinvolto diversi partecipanti. Il disegno del progetto, la presenza sul campo e la moderazione dei partecipanti ha visto il coinvolgimento di ricercatori ISPRA. Il progetto ha il nome di “#Teveremolluschifantastici---e dove trovarli” ed i partecipanti utilizzando l’hashtag e il geotagging hanno pubblicato le foto sui diversi social media. Alla realizzazione dell’iniziativa hanno partecipato l’associazione Malakos di Città di Castello, l’associazione Citizen Science Italia e la Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa.
EUROBOAR meeting
dal
04/09/2023
al
07/09/2023
— Tenuta Presidenziale di Castelporziano,
Dal 4 al 7 settembre, presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano, si svolgerà un incontro di oltre 30 ricercatori e tecnici provenienti da diversi Paesi Europei e dal Nord America che afferiscono al progetto EUROBOAR . EUROBOAR è un progetto aperto e collaborativo, basato sulla condivisione dei dati raccolti durante campagne di monitoraggio del cinghiale (Sus scrofa), al fine di approfondire le conoscenza sull'ecologia attraverso i gradienti ambientali e comprendere come la specie risponde a condizioni specifiche, come i cambiamenti climatici e ambientali o gli impatti delle attività antropiche.
ISPRA a lavoro per sperimentare sistemi di cattura dei cinghiali più efficaci per contribuire a contrastare la peste suina africana
La conferma del primo caso di peste suina africana in Lombardia, in aggiunta alla recente comparsa del virus in Calabria e Campania, sono segnali preoccupanti che richiamano alla necessità di rendere sempre più efficaci le azioni di contrasto alla diffusione della malattia. Oltre al costante supporto istituzionale fornito al Commissario di governo per la peste suina africana e ai diversi Soggetti competenti, ISPRA sta lavorando per sperimentare sistemi di cattura dei cinghiali più efficaci e di facile utilizzo, che possano contribuire alla risoluzione del problema.
Osserva e segnala la flora e fauna intorno a te anche in vacanza!
Partecipa all'iniziativa "Biodiversità in posa" del Network Nazionale della Biodiversità di ISPRA dedicata alla raccolta e alla condivisione di osservazioni sulla fauna, la flora e l'ambiente naturale effettuate dai cittadini “ Biodiversità in posa ” offre la possibilità, grazie al collegamento con l’APP iNaturalist, a chiunque interessato e in qualsiasi momento, di mettere in condivisione con il Network segnalazioni attraverso immagini sulla natura realizzate sia a livello professionale che amatoriale costituendo così un canale di ingresso per i dati.
Adottata la Strategia nazionale per la Biodiversità al 2030
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che adotta la Strategia nazionale per la Biodiversità al 2030. La Strategia definisce gli indirizzi nazionali per la tutela e la valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi, attuando gli impegni assunti con la ratifica della Convenzione sulla biodiversità biologica di Rio del 1992 che ha recentemente adottato a dicembre a Montreal il Quadro Globale per la biodiversità al 2030 e in coerenza con gli obiettivi della Strategia Europea per la Biodiversità 2030.
Vespa orientalis: informazioni per conoscere meglio questo animale
Alcune informazioni per conoscere meglio questo animale, la sua diffusione e il suo grado di pericolosità. Simile al calabrone europeo, la Vespa orientalis in Italia è una specie nativa, storicamente presente nelle regioni del Sud Italia. Negli ultimi anni, complice probabilmente anche il clima sempre più mite, sta ampliando la sua area di presenza anche verso le regioni più settentrionali. La sua pericolosità per l’uomo è del tutto comparabile a quella del calabrone europeo. È, invece, particolarmente aggressiva nei confronti delle api da miele. Le precauzioni da mettere in atto per evitare di essere punti sono le stesse che si usano per proteggersi dai calabroni europei. Se si avvista un nido, posizionato in zone di passaggio o frequentate dalle persone, è opportuno richiedere l’intervento ai soggetti competenti.
E' online il sito del Network per la diversità micologica
N el febbraio 2021 ISPRA ha avviato il Network per lo studio della diversità micologica (Ndm) con l’obiettivo di raccogliere, sistematizzare e pubblicare in un’unica banca dati nazionale rilievi, campioni e dati (storici e attuali) relativi alle specie fungine presenti negli habitat italiani. Da maggio 2021 il Network ha avviato l’iniziativa di censimento dei funghi macromiceti sul territorio nazionale, in collaborazione con la Società Botanica Italiana (SBI).
Nidi tartarughe marine, il 2023 è l’anno del record
Sono attualmente 293 i nidi di Caretta caretta ritrovati e messi in sicurezza lungo le spiagge italiane: è il record di sempre ed è un numero destinato ad aumentare nelle prossime settimane. I volontari di Legambiente e di altre organizzazioni, impegnati nelle attività di monitoraggio e sorveglianza dei nidi nell’ambito del progetto europeo LIFE Turtlenest , continuano a segnalare di giorno in giorno tracce di risalita di mamma tartaruga sugli arenili italiani.
Edizione 2023 del concorso fotografico di LIFE Conceptu Maris
Fino alla mezzanotte del 24 settembre 2023 chi fotografa la bellezza del Mediterraneo può partecipare alla seconda edizione del concorso fotografico “Profondo blu. Balene, delfini e tartarughe in mare aperto” legato a LIFE Conceptu Maris .
"Attenti a quei 4!" Campagna di citizen science promossa da IRBIM CNR e ISPRA per l'avvistamento di specie aliene nel Mediterraneo
Nel video, l’ultimo avvistamento, lungo le coste calabresi, del Pesce Scorpione che sulle pinne dorsale, anale e pelviche presenta spine velenose, molto lunghe e sottili. ISPRA e CNR-IRBIM ricordano la campagna Attenti a quei 4 ! I due istituti in collaborazione con il progetto Alien Fish raccolgono le segnalazioni come previsto dalla campagna Attenti a quei 4. Video
Pubblicato su Nature Communications uno studio sul rischio di esposizione alla plastica marina per gli uccelli oceanici
Lo studio, realizzato con il contributo di tre ricercatori ISPRA, ha dimostrato che il 25% del rischio di ingestione da plastica da parte degli uccelli marini avviene in alto mare, fuori dalle zone economiche esclusive dei singoli Paesi. Leggi lo studio
ONet e Stakeholders Day
27/08/2023
— Bonn,
Il 27 agosto 2023, come prologo della X riunione plenaria dell’Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Service (IPBES), si terrà a Bonn lo Stakeholders' Day della rete aperta dei Portatori di Interesse (Open-Ended Network, in breve ONet) di IPBES.
I ricci di mare sono diventati più sensibili all’inquinamento di rame a causa dei cambiamenti climatici e dell’acidificazione del Mediterraneo
Il gruppo di ricerca ISPRA con sede a Livorno, in collaborazione con una ricercatrice dell’Università di Nottingham, ha pubblicato su Marine Pollution Bulletin i risultati di una attività di laboratorio ventennale condotta utilizzando il riccio di mare. I dati hanno dimostrato come i cambiamenti climatici e l’acidificazione degli oceani, che sta già avvenendo nel mar Mediterraneo, abbiano causato una riduzione della tolleranza di una popolazione naturale di riccio alla tossicità del rame. Tale conclusione supporta la necessità di rivalutare le conoscenze che oggi abbiamo dei contaminanti ambientali nel contesto dei futuri cambiamenti dell’ambiente.
Insieme per un traguardo ambizioso: il ritorno del nibbio reale in Aspromonte
il 26/07/2023 dalle 09:30
— Reggio Calabria,
Incontro pubblico dedicato al progetto LIFE MILVUS, per parlare della reintroduzione del nibbio reale e di una delle minacce più temibili per questo rapace, per molte altre specie di animali e per l'ambiente: il veleno.
Presentazione del volume "Foreste d'Italia"
il 20/07/2023 dalle 11:00
— Roma, Parlamentino delle Foreste,
Il 20 luglio a Roma, presso il Parlamentino delle Foreste, sarà presentato il volume "Foreste d'Italia". I dati dell'inventario forestale nazionale sono organizzati per regione per conoscere il patrimonio forestale italiano e l'attività dell'Arma dei Carabinieri per il monitoraggio e il controllo delle foreste.
Nel 2022 bruciato il 40% di ecosistemi boschivi in meno dell’anno precedente. Valore ancora superiore alla media degli ultimi 10 anni
Sicilia resta la Regione con più ecosistemi a fuoco Nel 2022 il nostro territorio è stato interessato da incendi di medie e grandi estensioni (superiori all’ettaro) per più di 68500 ettari (ha), superficie pari quasi all’estensione del Parco Nazionale Gran Paradiso. Anche se questa superficie rappresenta meno della metà di quanto bruciato l’anno precedente (40%), il dato è comunque superiore al valore medio delle aree bruciate annualmente in Italia negli ultimi 10 anni, tra il 2012 e il 2021 (55000 ha).
Il Mar Mediterraneo è una delle aree del mondo in cui gli uccelli marini rischiano maggiormente di ingerire plastica
Pubblicato su Nature Communications uno studio sull’esposizione degli uccelli marini all’inquinamento da plastica nei mari, realizzato da più di 200 studiosi di tutto il mondo, tra i quali tre ricercatori ISPRA. I movimenti di più di 7000 individui appartenenti a 77 specie di uccelli marini sono stati analizzati in relazione alla concentrazione di plastica in mare. I risultati dello studio hanno identificato il Mar Mediterraneo, il Mar Nero e le correnti marine circolari come le aree più a rischio di ingestione di plastica per gli uccelli. Leggi lo studio
I grandi predatori nel prisma della sostenibilità tra regole della natura e regole del diritto
il 30/06/2023 dalle 10:00 alle 17:30
— Venezia, Università Ca' Foscari,
Nella prima parte della giornata si parlerà di conservazione e gestione dei grandi predatori da un punto di vista giuridico e biologico con un focus sulla reintroduzione dell'orso in Trentino. A seguire ci si focalizzerà sull'evoluzione del rapporto uomo-natura in Italia negli ultimi cinquant'anni e sugli squilibri ecologici nelle aree protette. La seconda parte del convegno invece dedicherà spazio alle pronunce dei Tar e del Consiglio di Stato e al ruolo di ISPRA negli iter decisionali e giuridici per poi affrontare il tema del ruolo delle associazioni ambientaliste nella gestione dei grandi predatori.
Attenti al pesce scorpione. Due nuovi avvistamenti in Calabria
Un altro risultato messo a segno dalla Citizen Science Avvistati nelle acque calabresi due esemplari di pesce scorpione Pterois miles, specie aliena originaria del Mar Rosso, il primo catturato pochi giorni fa in località ‘Le Castella’ (KR) da pescatori professionisti alla profondità di circa 24 metri, il secondo avvistato e fotografato in data 25 giugno durante un’immersione ricreativa lungo le coste di Marina di Gioiosa Ionica (RC), da un subacqueo a circa 12 metri di profondità. Gli avvistamenti sono stati prontamente segnalati a ISPRA, alla Capitaneria di Porto di Crotone e al progetto AlienFish dell’Ente Fauna Marina Mediterranea, coinvolti insieme al CNR-IRBIM nella campagna di allerta denominata Attenti a quei 4!
Quali specie di cetacei e di tartarughe è possibile incontrare nei nostri mari?
Sono disponibili sul sito del Progetto LIFE Conceptu Maris alcuni video interattivi realizzati in quattro lingue da Fondazione CIMA, Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale, per spiegare quali specie di cetacei e di tartarughe è possibile incontrare nei nostri mari e anche per dare indicazioni utili per riconoscerle. ISPRA è beneficiario coordinatore del Progetto
31a sessione dell'ENCA network
19/06/2023
— Stirling (Scozia),
Si apre oggi a Stirling (Scozia) la 31a sessione del Network delle agenzie europee per la conservazione della natura (ENCA network). I temi dell'incontro in Scozia sono: l'uso del suolo e il cambiamento dell'uso del suolo; il contributo delle agenzie nell'implementazione delle politiche per la conservazione delle specie e degli habitat; il supporto delle agenzie per la conservazione della natura per l'attuazione dell'accordo mondiale approvato a fine 2022 in occasione della COP15 della Convenzione Onu per la diversità biologica; l'approvazione di un documento dell'ENCA network, redatto anche col contributo di ISPRA, sul concetto di "transformative change". Questo ultimo rapporto contiene una serie di esempi illustrativi per procedere verso il cambio di trasformazione, necessario per arrestare e invertire la perdita dell'integrità biologica del pianeta.
Progetto LIFE TURTLENEST
ISPRA insieme ad una rete di partner coordinata da Legambiente partecipa al progetto LIFE TURTLENEST co-finanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo principale è quello di migliorare la conservazione e la protezione della tartaruga marina comune Caretta Caretta, del Mediterraneo, attraverso attività di monitoraggio e di messa in sicurezza dei siti. Il progetto intende anche valutare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla nidificazione della specie. A causa del riscaldamento globale, nel Mediterraneo occidentale, il numero di nidi di tartaruga marina Caretta Caretta sta crescendo in maniera significativa.
Giornata internazionale delle tartarughe marine: conserviamo e proteggiamo i nidi di Caretta Caretta del Mediterraneo con LIFE TURTLENEST
Il 16 giugno si festeggia la Giornata internazionale delle tartarughe marine. ISPRA insieme ad una rete di partner coordinata da Legambiente partecipa al progetto LIFE TURTLENEST co-finanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo principale è quello di migliorare la conservazione e la protezione della tartaruga marina comune Caretta Caretta, del Mediterraneo, attraverso attività di monitoraggio e di messa in sicurezza dei siti. Il progetto intende anche valutare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla nidificazione della specie. A causa del riscaldamento globale, nel Mediterraneo occidentale, il numero di nidi di tartaruga marina Caretta Caretta sta crescendo in maniera significativa.
4° Incontro per la presentazione delle Linee guida per la conservazione della trota mediterranea e del suo habitat – LIFE STREAMS Az. E.1.2.
il 26/06/2023 dalle 09:30 alle 13:00
— Cagliari, Forestas, spazio MEM, Mediateca del Mediterraneo, Spazio Eventi 1° piano, Via Goffredo Mameli 164,
Il 26 giugno avrà luogo il quarto ed ultimo incontro del Progetto LIFE STREAMS , per la presentazione della proposta di Linee guida per la conservazione della trota mediterranea e del suo habitat, realizzate nell’ambito dell’Azione C.5 del progetto. L'incontro si svolgerà dalle 9:30 alle 13 presso FORESTAS, spazio MEM, Mediateca del Mediterraneo, Spazio Eventi 1° piano, Via Goffredo Mameli 164 Cagliari, in presenza - previa registrazione - e in modalità online. L’incontro - a cui parteciperanno i referenti di enti, associazioni scientifiche, ambientaliste e alieutiche - avvia la fase di consultazione pubblica sulle Linee guida, che prevedono le misure di conservazione proposte in particolare agli enti gestori di Siti Natura 2000 e delle aree naturali protette, alle Regioni e alle Autorità di Distretto Idrografico. Le Linee Guida includono indicazioni per la conservazione della specie anche al di fuori delle aree protette e, in particolare, che riguardano la pesca sportiva.
3° Incontro per la presentazione delle Linee guida per la conservazione della trota mediterranea e del suo habitat – LIFE STREAMS Az. E.1.2.
il 14/06/2023 dalle 09:30 alle 13:00
— Catasta Pollino, Parco Nazionale del Pollino, Strada Statale 19 delle Calabrie, 87016 Morano Calabro (CS),
Il 14 giugno avrà luogo il terzo incontro del Progetto LIFE STREAMS , per la presentazione proposta di Linee guida per la conservazione della trota mediterranea e del suo habitat, realizzate nell’ambito dell’Azione C.5 del progetto. L'incontro si svolgerà dalle 9:30 alle 13 presso Catasta Pollino, nel Parco Nazionale del Pollino, Strada Statale 19 delle Calabrie, Morano Calabro (CS), in presenza - previa registrazione - e in modalità online. L’incontro - a cui parteciperanno i referenti di enti, associazioni scientifiche, ambientaliste e alieutiche - avvia la fase di consultazione pubblica sulle Linee guida, che prevedono le misure di conservazione proposte in particolare agli enti gestori di Siti Natura 2000 e delle aree naturali protette, alle Regioni e alle Autorità di Distretto Idrografico. Le Linee Guida includono indicazioni per la conservazione della specie anche al di fuori delle aree protette e, in particolare, che riguardano la pesca sportiva.
Il lupo arriva nell’EcoAtlante
Una nuova storia nell’EcoAtlante ISPRA racconta i risultati del monitoraggio nazionale del lupo con infografiche, mappe e dati che fotografano, per l’anno biologico della specie 2020-2021, consistenza e distribuzione della specie nel nostro Paese. Dopo un lavoro durato tre anni, i risultati del monitoraggio nazionale del lupo coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale ISPRA su mandato del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica sono disponibili nell’EcoAtlante ISPRA , il portale tematico che permette di scoprire, visualizzare e condividere le informazioni ambientali nazionali e locali da pc, tablet e smartphone.
Conoscere e studiare la fauna: ISPRA incontra le scuole
Nell'ambito del Programma di iniziative di educazione ambientale e alla sostenibilità 2022/23 i mesi da Marzo a Maggio hanno visto la sede ISPRA di Ozzano dell’Emilia riempirsi di voci e colori grazie alla presenza degli studenti delle scuole di secondo grado che hanno partecipato alle attività educative organizzate dall’Istituto .
Evento Annullato - L’Italia e l'Ambiente. Stato, Prospettive e Scenari
il 15/06/2023 dalle 09:30 alle 11:30
— Roma, Palazzo Wedekind, Salone Angiolillo, p.zza Colonna n.366,
L'evento è stato rimandato a data da destinarsi Il 15 giugno ISPRA presenta “L’Italia e l’Ambiente: stato, prospettive e scenari”.Due le domande alle quali la pubblicazione vuole rispondere: “Qual è la situazione dell’ambiente in Italia?” e “Si sta andando nella direzione ambientalmente auspicata?”. Oggi ISPRA dispone di una mole di informazioni, serie storiche, indicatori e metriche, frutto di anni di raccolta ed elaborazione dati, idonea a rispondere a queste due domande. La pubblicazione offre un’opportunità per valorizzare il corpus dei principali indicatori presenti nella Banca dati Indicatori Ambientali di ISPRA , fornendo inoltre una lettura integrata dello stato dell’ambiente in Italia, osservato nell’ottica delle principali strategie economico-ambientali, dell’European Green Deal e dell’VIII Programma d’Azione per l’Ambiente europeo.